Pochi mesi fa è stato stimato che lo sport professionistico in Italia vale almeno 60 miliardi ogni anno. Questa cifra è destinata ad aumentare se si considera il fatto che non tiene conto di tutti quei milioni di persone che praticano attività sportiva a livello dilettantistico o amatoriale. Lo sa bene l’Unione Europea che ha deciso di finanziare l’attività sportiva, soprattutto a livello locale, andando così a favorire delle piccole realtà sportive che altrimenti faticherebbero a vedere la luce.

Lo sport fa quindi bene all’economia e alla società perché contribuisce ad avere cittadini più sereni, in virtù del celebre motto latino “mens sana in corpore sano”, non solo dal punto di vista fisico ma anche sotto il profilo emotivo. Lo sport ha inoltre il grande merito di generare in modo diretto occupazione, attraverso chi produce e chi commercializza gli strumenti necessari per svolgere ogni attività sportiva. A livello locale lo sport ha sempre ottimi risultati anche per quanto concerne la realizzazione e la gestione degli impianti sportivi. Ne sono una dimostrazione evidente, solo per fare u esempio, i tantissimi circoli per il padel che negli ultimi due anni si stanno diffondendo in Italia a macchia di leopardo, grazie ai tanti apprezzamenti che questo sport sta riscuotendo.

Molto spesso lo sport ha anche dei collegamenti diretti con il turismo, in quanto può richiamare un certo quantitativo di persone in un territorio, in uno specifico momento dell’anno in occasione di una competizione sportiva. Per tutte queste ragioni, ma anche per altre virtuose che non stiamo ad elencare solo per motivi di spazio, esistono i fondi d’investimento europei per lo sport SIE.

A cosa servono i fondi SIE e come muoversi per ottenerli?

Le organizzazione sportive o di volontariato, anche molto piccole, possono decidere di partecipare all’iter per farne richiesta. Ovviamente un’organizzazione sportiva, per poter far domanda dei fondi europei, deve per forza di cose soddisfare dei requisiti indispensabili. Tra questi troviamo:

  • Possibilità di presentare e una domanda e gestire il progetto in caso di approvazione;
  • Disponibilità a collaborare con partner locali e/o europei;
  • Saper mettere in luce i punti di forza del proprio progetto;
  • Preventivare i benefici che i progetti possono generare;
  • Specificare la modalità di gestione del progetto;
  • Saper progettare ed esporre in modo analitico il progetto.

In poche parole è possibile ottenere un finanziamento per lo sport con i fondi SIE se si è in grado di realizzare e presentare un progetto molto articolato, dettagliato, di prevedere anche le giuste modalità di monitoraggio e di messa in atto del piano di azione. In alcuni casi obiettivi di questo tipo possono essere ottenuti collaborando con altre organizzazione, per esempio con lo scopo di costruire un nuovo plesso sportivo utilizzato e cogestito da più organizzazioni.

In una prima fase è importante individuare quindi quelli che potrebbero essere i vostri alleati, per dare maggior forza al vostro progetto. Questi potrebbero essere altre associazioni sportive o anche delle istituzioni locali, le quali hanno tutto l’interesse a promuovere un sano sviluppo urbano. A tal riguardo dovrete indentificare i funzionari più adatti e prendere con loro accordi per parlare del vostro progetto, ovviamente dopo averlo accuratamente realizzato. I fondi SIE sono quindi utilissimi per ottenere dei finanziamenti in ambito sportivo.

Come e a chi presentare la proposta?

Le Regioni pubblicano periodicamente sul proprio sito istituzionale un avviso che solitamente ha un titolo del tipo “invito a presentare proposte” o simile. Qua potete vederne, a titolo esemplificativo, una copia redatta dalla Regione Emilia Romagna. Questa contiene molte opportunità offerte dai fondi UE, tra cui compaiono anche i SIE.

Una volta trovata questa pubblicazione, che nel 2021 dovrebbe essere rinnovata, leggete attentamente la parte che vi riguarda e annotatevi tutti i requisiti necessari da soddisfare. Negli allegati del bando troverete inoltre specificate le modalità di presentazione della domanda e il formato che questa dovrà avere. Per ogni dubbio in materia e per una più completa organizzazione in sede di presentazione del bando vi consigliamo di studiare bene l’apposita guida.

Perché il tuo progetto dovrebbe essere finanziato?

Per prima cosa quando si presenta un progetto è fondamentale crederci. Perché il vostro progetto dovrebbe essere finanziato? Cosa ha in più degli altri? La risposta a queste domande potrà esservi di grande aiuto. In particolare per valutare i vostri punti di forza, prova a rispondere alle seguenti domande. Il vostro progetto porterebbe un vantaggio su questi fronti:

  • PMI della zona;
  • Ambiente e alla riqualificazione urbana;
  • Promozione dei trasporti sostenibili;
  • Impatto ambientale;
  • Competenze sportive della zona;
  • Incoraggiamento di investimenti esteri;
  • Occupazione locale;
  • Impegno sociale;
  • Capacità ammnistrativa locale;
  • Effetti indiretti sull’occupazione;
  • Positività sulla salute;
  • Crescita delle attività commerciali.

Per ogni risposta positiva di questo elenco dovrai soffermarti nella domanda, in modo da avere delle reali chance di successo. Ovviamente ogni domanda deve sempre essere pubblicata in modo attento, seguendo le linee guida del bando per poter avere delle reali possibilità di approvazione.

In conclusione anche lo sport può giocare un ruolo fondamentale per accrescere la produttività della propria area geografica. Lo sa bene l’Unione Europea che prevede la possibilità di avere accesso a questi finanziamenti molto interessanti. Tentar non nuoce, anzi per un’organizzazione sportiva ben strutturata che crede nel proprio operato non provarci potrebbe significare perdere una buona occasione.

Di admin

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