La denominazione “Europa Creativa” indica un programma dell’Ue di circa 1,5 miliardi di euro, precisamente 1, 46 miliardi, dedicati alla cultura e anche alle attività creative.

Tale cifra è stata suddivisa nell’arco di tempo che va dal 2014 al 2020 e in più è stata spartita per coprire due sottoprogrammi.

A questi si devono aggiungere i nuovi progetti di Europa Creativa, che a quanto pare partiranno dal 2021.

Europa Creativa: i progetti del 2014-2020 e gli obiettivi del programma

Europa Creativa è un programma che mira a finanziare diversi progetti inerenti alla cultura e all’ambito creativo. Nel periodo di tempo che va dal 2014 al 2020 sono stati erogati diversi fondi, del valore totale di circa 1,46 miliardi di euro, per coprire i due sottoprogrammi, chiamati rispettivamente “Sottoprogramma Cultura” e “Sottoprogramma MEDIA”.

A questi si è anche aggiunto un fondo di garanzia sempre diretto all’ambito culturale e che è partito dal 2016.

Per quanto riguarda invece gli obiettivi del progetto in questione, tra i primi è presente quello di proteggere e diffondere la diversità linguistica e culturale dei diversi Stati membri dell’Unione europea.

Ulteriore fine del finanziamento è quello di utilizzare la competitività presente nel settore creativo al fine di stimolare anche un rafforzamento a livello economico, di tipo sostenibile e inclusivo.

Importantissimo anche il fatto di voler far conoscere le caratteristiche di culture e attività creative differenti a livello internazionale, promuovendo anche la circolazione di opere dello stesso settore.

È proprio a livello transnazionale inoltre che Europa Creativa mira ad aumentare il livello di collaborazione tra gli Stati membri dell’Unione europea e le nazioni che non ne fanno parte.

A questi obiettivi si somma anche quello di aiutare dal punto di vista economico lo sviluppo della cultura e delle attività creative, soprattutto rafforzando sistemi come quello dello SME, sigla che sta per “Sistema Monetario Europeo”.

Il programma in questione però vuole anche migliorare l’approccio che la cultura e le arti creative presentano con il mondo digitale, aprendo allo stesso tempo nuovi mercati, sia a livello pubblico, sia a quello internazionale.

Si può quindi affermare che Europa Creativa miri a sviluppare il più possibile tutti i punti di vista dei settori culturale e creativo, perché questi sono considerati un vero e proprio patrimonio dell’Europa. In più contribuiscono a migliorare anche la società e diversi suoi aspetti.

Ulteriori caratteristiche del programma Europa Creativa

 

Il programma in questione sviluppa progetti riguardanti la cooperazione tra organizzazioni culturali che fanno parte dell’Unione europea o che si trovano fuori.

Lo stesso progetto però si occupa anche di fornire traduzioni di opere letterarie oppure di sviluppare piattaforme utili per la promozione di artisti, nonché anche della formazione di questi ultimi.

A tutto ciò si aggiungono anche la realizzazione di opere di animazione oppure di videogiochi, di documentari e di tutto il mercato televisivo, sempre a livello Ue e fuori.

Rientrano negli altri compiti del progetto anche l’organizzazione di festival cinematografici, i Premi europei per la letteratura, per la musica rock e pop, per l’architettura, per la letteratura, per la tutela del patrimonio, oppure la raccolta di fondi per finanziare tutti i programmi indicati.

Europa Creativa: i nuovi progetti che partiranno dal 2021 e gli altri elementi che caratterizzano il programma

A quanto pare il programma in questione prevede anche la realizzazione di nuovi progetti che partiranno dal 2021. Si tratta per ora di due idee che avranno un finanziamento di 1,5 milioni di euro ciascuna e che si occuperanno soprattutto della mobilità degli artisti e dei lavoratori del settore della cultura.

Entrambi i progetti fanno parte dell’iniziativa denominata “i-Portunus” ma hanno caratteristiche differenti. Per quanto riguarda il primo, sembrerebbe partire già a dicembre 2020 e saranno chiamati a parteciparvi tutti coloro che lavorano nell’ambito dell’editoria, ma anche dei beni culturali, dell’architettura, della musica, nonché tutti coloro che hanno un posto di lavoro all’interno del mondo culturale.

Il secondo progetto invece partirà effettivamente dagli inizi del nuovo anno e si occuperà sempre della mobilità degli artisti, finanziando direttamente le strutture o gli istituti che ospiteranno i professionisti.

L’iniziativa in questione, comprendente entrambe le idee descritte è stata inoltre realizzata dall’Istituto tedesco Goethe-Institut, ma anche da quello francese Institut français, poi da quello lituano Nida Art Colony of Vilnius Academy of Arts e da quello ucraino Izolyatsia.

Si specifica però che il progetto è nato in collegamento con l’agenda europea per la cultura, che era stata ideata nel 2018 e che riguardava sempre la mobilità dei professionisti che lavorano nell’ambito culturale. Proprio in quell’anno, gli artisti che volevano partecipare e ricevere l’aiuto di i-Portunus dovevano dimostrare di voler avviare una collaborazione lavorativa di tipo transnazionale oppure mostrare l’impegno per una determinata produzione o progetto.

Nel 2019 inoltre sono stati finanziati soggiorni che avevano un periodo di tempo compreso tra i 15 e gli 85 giorni e che hanno compreso più di 343 professionisti e 36 nazioni differenti. Per quanto riguarda i contributi finanziari che Europa Creativa è riuscita ad erogare, le cifre partono da un minimo di 1500 euro, fino ad un massimo di 3000 euro.

Oltre a questo, il programma in questione e le caratteristiche relative agli obiettivi e ai finanziamenti caratterizzeranno anche i progetti che saranno realizzati nel periodo 2021-2027.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *