È stato stabilito proprio in questi giorni l’accordo Bei-Mediocredito, che garantirà ben 50 milioni di euro al Sud Italia, al fine di finanziare per un arco di 5 anni ogni settore produttivo del Mezzogiorno. A beneficiare di questo fondo Ue saranno le Piccole e medie imprese e anche le Midcap.

Va anche sottolineato che l’accordo in questione non è il primo tra la Banca europea per gli investimenti e Mediocredito Centrale, anche perché dal 2000 ce ne sono stati diversi.

L’accordo Bei-Mediocredito: le caratteristiche

L’accordo Bei-Mediocredito consiste in un fondo di 50 milioni di euro che sarà destinato al Sud Italia, per sostenere investimenti per la ripresa economica post emergenza Covid. I destinatari di questo consistente aiuto finanziario saranno le Pmi, ma anche le Midcap.

Per quanto riguarda le prime, potranno trarne beneficio se hanno fino a 250 dipendenti, mentre per le seconde il limite è di 3000 lavoratori. Il fondo riguarderà ogni possibile settore di produzione, quindi sia l’agricoltura, l’artigianato, ma anche il turismo e i servizi, il commercio e l’industria.

La Banca europea per gli investimenti e Mediocredito Centrale però hanno anche stabilito che questa nuova linea di credito dovrà essere rivolta anche a coprire il fabbisogno di capitale circolante, come ad esempio gli oneri fiscali, ma anche i contributi previdenziali, nonché le retribuzioni e le spese riguardanti l’amministrazione.

Ad essere fuori dall’aiuto economico saranno invece le operazioni immobiliari. Lo scopo del fondo è quello di far rialzare soprattutto le industrie manifatturiere del Sud, e in particolare le filiere che hanno stretti collegamenti non solo nazionali, ma anche internazionali. Ad affermare tutto questo è stato Dario Scannapieco, il vicepresidente della Banca europea per gli investimenti.

Questo accordo tra l’altro potrebbe portare ad un forte sviluppo della collaborazione tra Nord e Sud Italia e anche ad una spinta consistente per la ripresa economica italiana.

Un po’ di storia sugli accordi Bei-Mediocredito

Quello siglato pochi giorni fa tra Bei e Mediocredito non è il primo della serie degli accordi stipulati tra le due istituzioni nel corso degli anni. La collaborazione infatti è sorta già nel 2000, a cui si è aggiunto un altro platfond nel 2012.

Anche quest’ultimo possedeva una somma totale di 50 milioni di euro, mentre nel 2014 la Banca europea per gli Investimenti e Mediocredito Centrale stabilirono di fornire ben 130 milioni di euro alle Pmi dell’Emilia Romagna. A queste due istituzioni però si era aggiunta anche UniCredit, che aveva garantito, insieme a Bei, un fondo di 70 milioni di euro, mentre Mediocredito 60 milioni.

L’accordo del 2015 invece era di ben 30 milioni di euro ed ha contribuito ad ampliare il Fondo Europeo degli Investimenti.

Ulteriore accordo quello del 2017, che ha fornito ben 60 milioni di euro per le imprese italiane e a cui si devono aggiungere i 60 milioni del 2019. Come si è visto, quello in questione fa parte di una serie di accordi diversi che sono iniziati dal 2000 e che si sono poi susseguiti nel corso del tempo. Con quest’ultimo, le Pmi e le Midcap del Sud Italia avranno a disposizione un aiuto con cui potranno cercare di rialzarsi, dopo l’emergenza Covid.

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