I Fondi Ue stanziati per l’intelligenza artificiale fanno parte del programma Horizon 2020. Quest’ultimo consiste in una serie di bandi e progetti attivi dal 2014 e che termineranno con la fine di quest’anno. I fondi in questione saranno poi sostituiti da un nuovo fondo, collegato sempre al programma Horizon: quello del 2021.

Fondi Ue e Horizon 2020: di che cosa si tratta esattamente

Horizon 2020 fa parte dei fondi Ue per l’intelligenza artificiale e la ricerca di soluzioni tecnologiche innovative. Precisamente possiede un budget di ben 77 miliardi di euro e si tratta di un programma che racchiude diversi finanziamenti stabiliti dalla Commissione europea, da riversare, e in parte già riversati, nell’ambito della tecnologia.

L’obiettivo è quello di approfondire le conoscenze scientifiche e le scoperte, ma anche quello di realizzare servizi che possono rappresentare soluzioni utili e che sono in grado di migliorare la vita dell’uomo.

Il programma Horizon 2020 si suddivide in tre parti principali, costituite dal progetto “Excellent scienze”, dal ramo “Industrial Leadership” e da quello “Societal Challenges”.

Per quanto riguarda il primo, il suo principale obiettivo è quello di dare valore ad idee scientifiche realizzate da talenti di eccellente livello. Questo scopo è annesso anche al desiderio di rendere il continente europeo una terra promettente e attraente anche per i ricercatori stranieri.

Nello stesso progetto rientrano alcuni strumenti e istituzioni molto importanti, come ad esempio l’ERC, ovvero il Consiglio Europeo per la Ricerca. Quest’ultimo ha il compito di finanziare i ricercatori di livello elevato, cercando di scegliere solo le menti più creative e più brillanti. Il corpo “FET” invece, la cui sigla sta per “Tecnologie emergenti e future”, ha il compito di finanziare progetti innovativi e quelli ad alto rischio. Collegato al ramo “Excellent Science” però c’è anche il cosiddetto “Programma Marie Curie”, che si deve invece occupare della mobilità dei ricercatori sia in territorio europeo, sia fuori.

Il progetto “Industrial Leadership” invece mira a sostenere la ricerca di soluzioni riguardanti l’intelligenza artificiale da utilizzare nell’ambito dell’industria europea. Oltre a questo, possiede anche il compito di realizzare investimenti per le piccole imprese e mira a rendere più facile l’accesso ai capitali di rischio.

Per quanto riguarda invece le “Societal Challenges”, si tratta di “sfide”, come suggerisce la traduzione del termine inglese, cioè di programmi che hanno lo scopo di superare le conoscenze attuali, raggiungendo i massimi risultati, nel settore della bioeconomia, tecnologia, ma anche in quello della demografia, salute, agricoltura sostenibile, energia pulita, trasporti. Le caratteristiche del programma Horizon 2020 e dei suoi progetti annessi però non termina qui.

Le altre caratteristiche di Horizon 2020

Al programma in questione e ai finanziamenti di cui si è occupato e di cui si occuperà ancora nel corso del 2020, Horizon 2020 include anche i cosiddetti “ODI”, ovvero “Open Disruptive Innovation Scheme”.

Si tratta di programmi mirati alla realizzazione di idee innovative, che in realtà non sono applicate solo nell’ambito dell’intelligenza artificiale, ma anche negli altri settori precedentemente indicati. Ulteriore obiettivo dell’ODI è il fatto di sostenere la validazione delle nuove invenzioni, ma anche la loro dimostrazione, nonché favorirne la distribuzione e la diffusione sui mercati.

Precisamente, l’ODI si sviluppa in due fasi: la prima viene denominata “Technical market feasibility and prototyping” e si occupa dei finanziamenti dei progetti di durata dai 3 fino ai 6 mesi. L’erogazione di questi fondi avverrà in un’unica soluzione, per un totale di 50mila euro.

Per quanto riguarda la seconda fase, ovvero “Validation & piloting of scalable solutions”, si tratta dell’erogazione di fondi equivalenti al 70% dei totali costi eleggibili. Queste soluzioni si applicano a progetti che avranno una durata minima di 12 mesi e una massima di 18 mesi. La cifra complessiva dell’erogazione corrisponderà a 2,5 milioni di euro, mentre si partirà da una minima di mezzo milione di euro: il tutto dipende dal tipo di progetto da finanziare.

Horizon 2021

Si chiama “HEU” e viene chiamato anche “Horizon Europe”, perché si tratta del prossimo programma per l’intelligenza artificiale, che succederà a quello attuale. Quello del 2020 infatti terminerà il 1 Gennaio 2021 e subentrerà Horizon 2021, che rimarrà fino al 2027.

La cifra stimata stavolta sarà di ben 100 miliardi di euro ed entro la fine del 2020 si dovranno già preparare e presentare i progetti annessi e gli strumenti utili per realizzarli. Per ora, alcuni dettagli, tra cui anche lo stesso budget, sono ancora in fase di discussione, anche se è stato presentato un “accordo provvisorio”, cioè una sorta di bozza che fa capire quale sarà la struttura del nuovo programma Ue.

Ancora in lavorazione sono anche i programmi di lavoro e i bandi, ma anche i comitati tematici degli esperti, che dovranno essere nominati da ogni nazione Ue.

Ci saranno a quanto pare anche delle novità: tra queste, le cosiddette “Missioni”, ma anche l’istituzione dell’EIC, ovvero del Consiglio Europeo per l’Innovazione, ma non solo. Uno degli obiettivi del nuovo Horizon sembrerebbe essere quello di favorire la cooperazione tra i Paesi dell’Unione europea e anche rafforzare la politica dell’Open Science.

Per ora però tutti questi programmi sono ancora in fase di decisione e si dovranno attendere i prossimi mesi per la loro definizione.

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