La denominazione “fondi strutturali e d’investimento europei” corrisponde a delle cifre erogate dall’Ue e che vengono gestite sia dalla Commissione europea, sia dalle nazioni che fanno parte dell’Unione europea e che risulteranno beneficiarie delle somme.

Conosciuti anche con la sigla “SIE”, la principale funzione di questi fondi è quella di essere utilizzati come investimenti, al fine di aumentare il numero di posti di lavoro e di migliorare l’economia sostenibile nei paesi europei, ma non solo.

Fondi strutturali e d’investimento europei: quali sono

I fondi strutturali e d’investimento europei si suddividono nelle seguenti tipologie: Fondo europeo di sviluppo regionale, conosciuto anche con la sigla “FESR”, Fondo sociale europeo, noto anche come “FSE”, il Fondo di coesione o “FC”, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale o “FEASR”, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca o anche “FEAMP”.

Per quanto riguarda il primo, il FESR, si tratta di una cifra che viene erogata con il fine di promuovere diversi campi, come quello dell’innovazione e ricerca o dell’economia a basse emissioni di carbonio.

A questi scopi si aggiungono poi anche l’impegno sull’agenda digitale, ma anche quello per sostenere le PMI, piccole e medie imprese.

Il FSE invece ha l’obiettivo di investire nell’occupazione lavorativa dei giovani, evitando così che si verifichino elevati rialzi del tasso di disoccupazione e migliorando la condizione dei lavoratori europei.

Per quanto riguarda il Fondo di coesione, quest’ultimo è un aiuto economico che viene indirizzato a trasporti e ambiente e che è stato diretto, per il periodo 2014-2020, a paesi come Cipro, Repubblica ceca, Bulgaria, Estonia, Croazia, Grecia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Slovenia.

Si tratta infatti di un aiuto economico che viene concesso a quelle nazioni che possiedono un reddito nazionale lordo pro capite che risulta inferiore al 90% rispetto a quello medio dell’Unione europea.

Il FEASR invece viene utilizzato per rispondere a problematiche o per finanziare progetti per le zone rurali dell’Unione europea. Quanto al FEAMP invece, si tratta di una cifra erogata al fine di investire sulla pesca sostenibile, aiutando i pescatori e migliorando anche la qualità della vita nei paesi che basano la loro economia sulla pesca o su attività annesse ad essa.

Oltre a finanziare progetti di occupazione, realizzare miglioramenti del mercato unico digitale, occuparsi di energia e clima, i fondi indicati riguardano anche il mercato interno, l’unione economica e monetaria, ma anche di diritti fondamentali e giustizia, migrazione.

Come sono gestiti questi fondi

I paesi dell’Ue che ricevono i fondi europei elencati, li possono gestire tramite i cosiddetti “accordi di partenariato”. Con questa espressione si intende indicare un processo ben preciso: ogni nazione beneficiaria prepara un “accordo”, cioè insieme alla Commissione europea spiega come sia intenzionata ad utilizzare l’aiuto economico.

Gli accordi di partenariato inoltre richiedono la preparazione di diversi programmi di investimenti nei quali si devono indicare quali sono le somme da destinare alle regioni e quali sono i settori interessati.

Come si è visto, i fondi strutturali e d’investimento europei sono di diversa tipologia e vengono erogati al fine di favorire diversi campi, in modo che la situazione economica dell’Ue possa vedere miglioramenti.

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