Il bilancio a lungo termine dell’UE, noto anche come quadro finanziario pluriennale (QFP), viene utilizzato per fissare il limite di quanto denaro l’UE può investire nel corso di un periodo di tempo di almeno 5 anni per le diverse politiche. Al fine di rispondere in modo adeguato all’esigenza di prevedibilità e ed efficienza, quindi, l’Unione Europea dispone sia di un bilancio a lungo termine che di bilanci annuali. È importante, infatti, che abbia un margine di flessibilità in modo tale da poter gestire eventuali crisi, come ad esempio sta avvenendo in questi mesi a causa del coronavirus.

Cos’è il bilancio a lungo termine dell’UE

Il bilancio a lungo termine dell’UE sostiene la ricerca e l’innovazione, gli investimenti e lo sviluppo di piccole e medie imprese, al fine di promuovere la crescita e la creazione di nuovi posti di lavoro nell’UE. I recenti bilanci a lungo termine sono stati fissati per sette anni e comprendono degli strumenti volti a garantire che il denaro possa essere utilizzato dove serve maggiormente in circostanze non previste.

Il fondo di solidarietà dell’UE, ad esempio, è destinato a fornire assistenza finanziaria in caso di una grave catastrofe in uno stato membro, come ad esempio terremoti. Ma non solo, esiste anche un fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione destinato ad aiutare i lavoratori in esubero a trovare un nuovo impiego. Dall’inizio della crisi conseguente l’impatto del Covid sull’economia, inoltre, l’UE ha messo a disposizione fondi e finanziamenti in modo tale da poter contrastare l’impatto socioeconomico e sostenere i sistemi sanitari nei paesi membri.

A cosa serve il bilancio a lungo termine dell’UE

Il bilancio a lungo termine dell’UE viene considerato un bilancio di investimento volto a favorire lo sviluppo di settori in grado di creare valore aggiunto. Ma non solo, vengono seguito programmi di coesione che mirano a ridurre le disparità tra i livelli di sviluppo delle regioni dell’UE, con il bilancio a lungo termine che finanzia anche progetti internazionali di aiuto umanitario e di sviluppo.

Una volta visto cos’è e a cosa serve il bilancio a lungo termine dell’UE sorge spontanea una domanda: come viene finanziato? Ebbene bisogna sapere che vi sono varie fonti di entrata e tra queste si annoverano i dazi di importazione su prodotti provenienti da paesi non appartenenti all’UE, le multe inflitte alle imprese che violano le regole di concorrenza dell’UE.

Prima che l’attuale bilancio a lungo termine scada, la Commissione europea avanza una proposta argomentando come dovrebbe essere il prossimo bilancio. Per affrontare la crisi conseguente l’emergenza coronavirus, quindi, nelle risoluzioni del 17 aprile e del 15 maggio 2020, il Parlamento europeo ha chiesto un pacchetto massiccio per la ripresa e la ricostruzione, in modo tale da rilanciare l’economia europea e sostenere i Paesi maggiormente colpiti. A luglio, ricordiamo, i leader dell’UE, riuniti al vertice straordinario di Bruxelles, hanno raggiunto un accordo sul bilancio a lungo termine dell’UE per il periodo 2021-2027, che è pari a 1074,3 miliardi di euro. Il bilancio sostiene gli investimenti nella transizione digitale e in quella verde. I leader dell’UE hanno raggiunto anche un accordo sullo sforzo per la ripresa volto ad aiutare l’UE ad affrontare la crisi causata dal coronavirus. Dei 750 miliardi di euro stabiliti, 390 miliardi di EUR sono destinati a essere distribuiti sotto forma di sovvenzioni agli Stati membri e 360 miliardi di EUR sotto forma di prestiti.

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